Che cosa è Hex Click
Sono passati esattamente otto giorni da quel sabato mattina in cui, mentre facevo la mia quotidiana “IOR”, mi è squillato il telefono.
Tutti sanno che quando sono immerso nella mia “IOR” non amo essere disturbato. Anzi, divento piuttosto aggressivo. Ogni programma di comunicazione è in modalità off-line, i vari telefoni in modalità silenziosa, e se dovesse entrare una mosca nel mio studio mi lascerebbe un bigliettino con su scritto “Torno dopo”, svolazzando via dalla finestra senza far rumore.
Ma quel sabato mattina il caso volle che avessi dimenticato di togliere la suoneria e così le note polifoniche di “Born Slippy” distolsero i miei occhi dal monitor, indirizzandoli verso il display del mio smartphone. Un’occhiata veloce, una mia collaboratrice.
Attesi i 20 secondi necessari per far passare la voglia a chiunque di entrare nella gabbia del leone, ma la scrivania continuò a ballare e la mia espressione a diventare sempre più torva.
“Hai quindici secondi, che c’è?”
“Ehm, buongiorno!”
“14, 13…”
Ti avevo avvisato che non sono affatto socievole quando le mie sinapsi sono in modalità “capture”?
“Dai, me ne bastano anche di meno… ti ho inviato un link su skype e ti sto aggiungendo ad un gruppo. Dagli un’occhiata che mi sembra buona. A dopo.”
E chiude.
Non è da lei essere prolissa, capace di passare dalle opzioni binarie all’associazionismo massonico in uno schioccare di dita, con la sua media telefonica di 58 minuti.
Ma il fatto che fosse riuscita a chiudere in soli 7 secondi mi aveva colpito nell’intimo.
Accedo a skype, restando rigorosamente in modalità invisibile, si apre la sua chat, clicco sul link.
E’ un referral, ossia l’indirizzo di un sito seguito da un codice univoco che immette non nella pagina generale ma in quella di un suo utente registrato alla stregua dell’affiliazione di siti e-commerce.
Nel frattempo dò un’occhiata al gruppo in cui mi ha inserito: un centinaio di utenti che si scambiano consigli su come effettuare registrazioni, transazioni di crediti, magari da altri siti. Sembra quasi di essere in una chat su Wall Street.
E questa cosa mi colpisce ancor più dei 7 secondi di conversazione.
Guardo il link, Hex Click.
Siccome sono proprio come te, la diffidenza fatta uomo, non lasciai nessun dato, neppure il mio sesso, senza prima aver scannerizzato questo nome, proprio come il bravo medico quando, dinnanzi ad un ginocchio gonfio, non si limita a ciò che vede ma preferisce andare oltre ciò che percepiscono gli occhi.
Che cosa è Hex Click?
E’ di proprietà della H & C Investments LIMITED, registrata in UK nell’ottobre 2012, e della H & C Investments LLC, registrata negli USA il 21 gennaio 2014.
Si presenta come un’azienda pubblicitaria che propone una politica di “revenue sharing”, una ripartizione dei ricavi, con i suoi membri.
Hex Click si occupa di trovare i visitatori per i siti degli sponsor e assicura loro un flusso costante settimanale di visitatori su questi ultimi.
Come fa ad assicurarsi che i suoi utenti visitino questi siti settimanalmente?
Offrendogli un compenso settimanale.
Come fa a trovare utenti e quindi ad aumentare il giro di affari?
Con una politica di network marketing, ossia sono gli stessi utenti che cercano altri utenti così da aumentare il numero di visitatori che settimanalmente stazionano sui siti degli sponsor.
Quindi, la politica di Hex Click si riassume così:
· il cliente acquista un package dalla durata di 6 mesi, che gli permette di generare dei compensi settimanali, visualizzando i siti sponsorizzati, più altri compensi derivanti dall’ingresso di altri utenti;
· i siti sponsorizzati pagano per ricevere un flusso costante di visualizzazioni alle loro pagine web, importanti sia ai fini di pubblicità che soprattutto di indicizzazioni.
Guardo i package disponibili: quello minimo è di 100 dollari per 25 settimane, e ogni settimana visualizzando tutti i 25 siti degli sponsor, accreditano 10 dollari.
Conti alla mano, l’investimento rientra in dieci settimane e nelle restanti 15 si ha un guadagno del 150%.
Non mi sembra affatto male per iniziare: basso rischio, forte possibilità di guadagno.
Mi registro, acquisto il package minimo, e inizio a visualizzare i siti.
In nemmeno 8 minuti li ho già visualizzati tutti.
Immediatamente mi arriva una mail in cui c’è scritto che il lunedì seguente sarebbero stati accreditati i 10 dollari per aver completato la “View Ads”.
Sono stati di parola. Il lunedì mattina apro il conto ed effettivamente erano stati accreditati i dieci dollari.
Ora ho appena finito di visualizzare gli altri 25 annunci settimanali e ho immediatamente ricevuto la mail che mi anticipa l’accredito domani di altri 10 dollari.
Venti dollari in 8 giorni, o meglio in 16 minuti di pubblicità.
E’ un buon inizio o no?
Morale della storia: quando una collaboratrice ti chiama, non essere sempre burbero, a volte può capitare che un buon consiglio te lo dia!
Alla prossima
XESAR